La Storia

E' un club di nobile gastronomia che ospita da quasi un secolo i fiorentini che contano, ma accoglie anche un'esigente clientela straniera che conosce il nome di "Sabatini"...

foto storicafoto storica

Sabatini si avvicina al secolo di vita. Il ristorante, gestito dalla famiglia Sabatini, aprì nel 1914 in via Valfonda, nei pressi della attuale stazione che fu costruita durante il periodo del fascio.
Con l’inaugurazione della nuova grande stazione, si trasferì negli attuali locali di via Panzani, l’arteria che collega lo scalo di S. Maria Novella al Duomo.
La radicale trasformazione dei locali, che sono quelli attuali, risale al 1955, con la copertura del giardino sul retro e il nuovo allestimento in stile classico, per opera dell’architetto Stigler, che per l’occasione si servì degli arredi presi da una chiesa sconsacrata del ‘500 infatti all’interno del locale sistemati a regola d’arte ci sono il Pulpito, tutte le panche riadattate come divanetti e le colonne portanti con le relative travi che costituivano la navata della chiesa, per questo motivo ormai da anni è l’unico ristorante in Italia vincolato dalle belle arti.. Arriviamo quindi ai giorni nostri, dove l’eredità di quest’istituzione ristorativa in città è stata raccolta da Claudio Schiavi e Carlo Lazzerini, che hanno mantenuto il carattere raffinato ed elegante di ristorante internazionale, insignito di numerosi premi gastronomici e, conosciuto in tutto il mondo, ha ispirato l’apertura di altri ristoranti “Sabatini”, tra cui a Tokio in Giappone. Entrare da Sabatini equivale ad attraversare un secolo di storia, dove artisti, uomini politici, nazionali e internazionali ne hanno calcato le scene.

foto storicafoto storica
Il maestro Rubinstein, lasciato il pianoforte al Teatro Comunale, voleva sempre il tavolo al centro della sala, Montale vi si rifugiava durante le soste nella città di Dante, Luigi Einaudi, presidente (anche produttore di pregiati vini), lo prediligeva.
E ancora Fred Astaire, il presidente Nixon (prima del Watergate), Juliette Greco, Paul Newman, Alain Delon….fino ai recenti maestro Muti, Zubin Metha, e ancora Madonna, Denzel Washington, Sting e molti altri ancora…. l’elenco è lunghissimo, sfogliare l’album delle presenze è come navigare nel tempo.

Tutta la storia recente è passata in questo ristorante, vanto della gastronomia fiorentina. Elegante arredo, eccezionale scelta del menu e dei vini, é un'esperienza culturale e gastronomica da non perdere.
Intere generazioni di fiorentini hanno mangiato, bevuto, discusso, brindato e festeggiato tra queste pareti, tanto che Sabatini è diventato in città un luogo proverbiale: spesso, quando tra amici c’è una diatriba, si suol dire “Ci scommetto una cena dal Sabatini !” (cosa che in un certo senso ha dato al ristorante fama di essere molto costoso, quando in realtà i prezzi sono abbordabili, soprattutto considerando il fascino del locale e la qualità del cibo). Un ristorante che porta con classe i suoi anni, come solo i grandi locali sanno fare. Carlo Lazzerini e Claudio Schiavi sono nati un bel po’ dopo il 1914, ma sono loro che oggi lo gestiscono con impegno, cortesia e una professionalità impeccabile. Basta entrare e guardarsi attorno per capire al volo quanto lavoro, cura e passione vi sia nel condurre un locale storico di questo valore.

foto storica


Ristorante Sabatini SRL | Via Panzani 9A | 50123 | P.I. 01476270481
Powered by Joomla 2.5 & Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.